Covid Come Curarsi a Casa se sei Positivo

Come curarsi a casa se sei positivo? Questa è la domanda che rimbalza tra i vari motori di ricerca a cui tutti esigono una precisa risposta.

Finalmente è nato un protocollo nazionale che stabilisce una linea guida unica per la cura del covid.

Il documento redatto dal governo ha lo scopo di fornire ai medici di famiglia, una chiara strategia di cura ufficiale, per i pazienti positivi, per poter affrontare la malattia all’interno delle proprie mure domestiche.

Infatti se possibile è meglio potersi curare a casa per una serie di motivi tra cui, quello di non affollare gli ospedali se non strettamente necessario.

Questo consentirebbe di curare meglio le persone che hanno una reale necessità, perchè arrivati ad uno stato della malattia molto avanzato e grave.

In queste ore è pronto, per una valutazione concertata con i medici di medicina generale un documento che, elaborato su iniziativa del ministro della Salute, vuole essere un punto di riferimento, una linea di indirizzo

Locatelli –

Prima della stesura di questo documento, dove viene ufficializzata una linea guida comune, i medici erano un po’ disorientati a causa di una mancanza di informazioni precise e sicure di come curare i pazienti affetti da covid-19

Le linee guida prevedono in sintesi

  • misurazione periodica dell’ossigeno con saturimetri.
  • non utilizzare idrossiclorochina.
  • non somministrare farmaci mediante aerosol se in isolamento con altri
  • ricorrere a trattamenti sintomatici come il paracetamolo
  • non modificare terapie croniche in atto
  • corticosteroidi, eparina e antibiotici solo in precise situazioni.

per maggiori approfondimenti

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/covid_cura_sintomi_quale_farmaci_come_curarsi_cortisone_antibiotico_news_oggi_medici_di_famiglia-5585788.html

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/coronavirus-ci-si-cura-casa-tutto-che-c-sapere-1903312.html

Mascherine FFP2 Certificate CE

Mascherine FFP2 Certificate CE sono uno strumento molto importante per la lotta contro il covid-19, ma bisogna stare attenti a riconoscere quelle affidabili e certificate.

Le mascherine FFp2 sono un dispositivo di protezione individuale che hanno una capacità di filtrare il 95% e sono considerate un’alternativa di protezione migliore rispetto alla classica mascherina chirurgica, che ha invece una capacità filtrante più bassa.

Le Mascherine FFP2 Certificate CE sono tra le più efficaci per la protezione delle vie respiratorie anche dal contagio da Covid-19 e per questo sono usate prevalentemente agli operatori che entrano in contatto con potenziali pazienti infetti, e anche a quelle persone che hanno necessità di una maggiore protezione.

Come Riconoscere le Mascherine a Norma

Per essere un dispositivo completamente in regole deve contenere una certificazione che ne attesti l’idoneità al commercio.

Purtroppo non è sempre possibile capire se una mascherina FFP2 sia affidabile o meno perchè a volte le certificazioni potrebbero essere assenti o falsificate.

Molo spesso vengono usate delle diciture generiche sulle confezioni come “Qualified Certificate”, “Protective Mask” o “Contrasto COVID-19”, che sono solamente fuorvianti per il cliente. Nessun altro marchio o dicitura può sostituire il marchio CE.

Cosa dice la legge riguardo alle certificazioni

Le maschere filtranti facciali, FFP2 ed FFP3 o N95 (l’equivalente americano delle FFP2) sono dei veri e proprio Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e devono rispettare quanto stabilito nel regolamento UE 425/2016

Per essere messe in commercio, i produttori devono prima passare il vaglio di un organismo notificato specializzato nella certificazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

L’organismo notificato certificherà l’aderenza del prodotto ai requisiti della norma tecnica EN 149:2001 ed il produttore, potendo così dimostrare la conformità del prodotto, può apporre il marchio CE.

maggiori informazioni su https://www.altroconsumo.it/salute/cura-della-persona/news/mascherine-come-riconoscere-quelle-certificate#

Come lavare bene e velocemente le mascherine antivirus

Lavare bene le nostre mascherine è una cosa molto importante, specialmente in questo periodo dove si registrano sempre più contagi e quindi dobbiamo cercare di mantenere basso il rischio di venire a contatto con questo maledetto covid-19.

E’ arrivato l’ennesimo DPCM, dobbiamo ancora combattere su mille fronti, ma cerchiamo di aiutarci anche condividendo qualche consiglio che può aiutare la vita di tutti i giorni, ed è Gratis!

Il lavaggio delle mascherine non riguarda le mascherine chirurgiche che sono usa e getta e quindi vanno buttate ogni volta vengono indossate, bensì le mascherine di stoffa riutilizzabili .

In questo articolo vi svelerò un trucco per lavare e sterilizzare velocemente le mascherine di stoffa che tante persone indossano ogni giorno perché hanno la comodità di essere riutilizzate e quindi possono avere anche un impatto ambientale minore.

Ogni volta che si vuole lavare una mascherina solitamente si mette in lavatrice.

In lavatrice un lavaggio può andare da un minimo di 30 minuti fino a un massimo di due ore circa.

In lavatrice risulta sicuramente più sicuro come metodo di lavaggio rispetto a quello manuale, perché le alte temperature dell’acqua della lavatrice uccidono più batteri.

Ma se non abbiamo tutti i panni per riempire una lavatrice? Sarebbe un bello spreco fare la lavatrice solamente per due mascherine.

Adesso vi svelerò il trucco per lavare le mascherine velocemente in tutta sicurezza.

Possiamo usare una pentola o un semplice bollitore dove andremo a portare ad ebollizione l’acqua ed in quest’acqua poi possiamo andare ad immergere le nostre mascherine.

L’acqua in ebollizione ha una temperatura che si avvicina ai 100 °C, una temperatura che garantisce una buona sterilizzazione, se poi ci andiamo ad aggiungere una bella stirata con il ferro da stiro bello caldo, avremo un risultato finale strepitoso.

Con questo sistema possiamo andare a lavare le nostre mascherine riutilizzabili velocemente senza dover aspettare tutto un ciclo di lavaggio di una lavatrice, risparmiando tempo e denaro.

Se trovi utile questo consiglio condividilo con i tuoi amici!

Mascherine: proteggono meglio quelle di stoffa o le chirurgiche?

Mascherine chirurgiche o di stoffa? Partiamo dal presupposto che entrambe sono indispensabili in tempi di pandemia da COVID-19.

A tal proposito, uno studio olandese ha suggerito che il grado di protezione delle maschere varia in base alla tipologia della maschera e all’età. Per i bambini, tra i 5 e gli 11 anni, le maschere chirurgiche forniscono il DOPPIO della protezione rispetto alle maschere fatte in casa.

Inoltre, uno studio, pubblicato su Preventive Medicine Reports sulle maschere indossate durante le epidemie di influenza stagionale in Giappone ha rilevato che l’uso delle mascherine era più efficace nelle classi superiori (bambini di 9-12 anni) rispetto alle classi inferiori (bambini di 6-9 anni). Qui, la gestione corretta della mascherina ha influito in modo importante sulla protezione dal virus.

E allora, ad esempio, che tipo di protezione è consigliabile utilizzare a scuola? Chi risponde, tra le righe de Il Fatto Quotidiano è Luca RicheldiOrdinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico Gemelli e componente del Comitato tecnico scientifico: Le mascherine chirurgiche hanno il vantaggio della certificazione, che ne assicura l’omogeneità: per questo sono quelle raccomandate sui luoghi di lavoro. Peraltro, anche le mascherine di comunità assicurano una buona protezione delle vie aeree, a patto che vengano correttamente utilizzate”.

Ma si respira il 50% della propria anidride carbonica e questo provoca rischi per la salute? Circolano molte fake news in proposito: le mascherine non causano danni per la salute e l’uso diffuso e corretto è una delle misure più efficaci per contenere la diffusione del coronavirus. I dispositivi di protezione delle vie aeree, quando correttamente utilizzati, sono da molti anni strumenti efficaci e sicuri di prevenzione delle infezioni a trasmissione aerogena in generale”.

Richeldi poi ha così concluso: “Non ci sono rischi di contaminazione o di sovrainfezioni, a patto ovviamente che vengano seguite le semplici regole per il loro corretto utilizzo, come il ricambio periodico o l’attenzione al contatto con la parte esterna. In caso di specifici dubbi è sempre comunque consigliabile rivolgersi al proprio medico curante”.
Insomma, secondo lo studio, è certamente consigliabile utilizzare la mascherina chirurgica rispetto a quella di stoffa. In ogni caso, tuttavia, in assenza di quella classica, è consigliabile utilizzare qualsiasi tipo di protezione. Affinché vengano protetti naso e bocca, canali di contagio.

fonte: https://www.ilmeteo.it/notizie/coronavirus-mascherine-proteggono-di-pi-le-chirurgiche-o-quelle-di-stoffa-ecco-cosa-stato-scoperto-075942

Conte: Mascherina anche al banco per 50 mila studenti

Mascherine anche al banco per se manca il distanziamento, queste le parole del presidente Conte nella conferenza stampa.

Tantissimi studenti che si apprestano ad iniziare l’anno scolastico, con non poche incertezze, potrebbero ritrovarsi a dover indossare la mascherina al banco, qualora non ci siano i presupposti per rispettare le norme di distanziamento sociale.

Una cosa sembra certa, il rischio zero di contagio a scuola non si potrà garantire, sembra abbastanza ovvio a tutti quanti, e si cerca di correre ai ripari un po’ alla rinfusa, rimpallando le responsabilità come si può.

All’interno della scuola quando si è in classe, con un metro di distanza tra compagni e due metri tra studenti e professore, si può togliere.

La protezione va indossata, invece ,sempre negli spostamenti, all’entrata e all’uscita, quando si va in bagno e in mensa (la si toglie quando si è seduti al tavolo).

Per gli scuolabus vale lo stesso l’obbligo della mascherina ed è consigliato il più possibile di mantenere i finestrini aperti anche in inverno.

Mascherine Optipro N95 / FFP2

Sistema multistrato non tessuto con elevata capacità di filtrazione – Filtra oltre il 95% delle particelle sospese nell’aria (10)

  • La maschera viso OptiPro Particulate Respirator (N95 / FFP2) è disponibile in confezioni da 1 o 10 pezzi.
  • Filtra efficacemente le particelle nocive – Gli strati protettivi non tessuti filtrano oltre il 95% delle particelle sospese nell’aria, tra cui polvere, batteri, fumo, polline e altri inquinanti.
  • Conforme agli standard mondiali – I respiratori antiparticolato OptiPro aderiscono alla norma EN 149: 2001 + A 1: 2009, alla norma europea FFP2 e alla norma USA N95.
  • Comodo e facile da indossare: il respiratore per particolato OptiPro è caratterizzato da una forma sagomata, che garantisce una vestibilità sicura per un maggiore comfort e sicurezza. Ogni maschera è realizzata con tessuti morbidi altamente efficaci, progettati per essere indossati a lungo senza fastidio.
  • Elevata capacità di filtrazione – I respiratori per particolato OptiPro sono progettati per avere un’elevata capacità di filtrazione mantenendo una bassa resistenza respiratoria, consentendo una respirazione facile e confortevole per periodi di tempo prolungati.

Descrizione prodotto

Maschera facciale OptiPro Particular Respirator (N95 / FFP2) (x10) – Sistema multistrato non tessuto con elevata capacità di filtrazione – Filtra oltre il 95% delle particelle sospese nell’aria

OptiPro Particular Respirator (N95 / FFP2) sono disponibili in confezioni da 1 o 10.Filtra efficacemente particelle nocive – Gli strati protettivi non tessuti filtrano oltre il 95% delle particelle sospese nell’aria, tra cui polvere, batteri, fumo, polline e altri inquinanti.

Conforme agli standard mondiali – I respiratori antiparticolato OptiPro aderiscono alla norma EN 149: 2001 + A 1: 2009, alla norma europea FFP2 e alla norma USA N95.

Comodo e facile da indossare: il respiratore antiparticolato OptiPro presenta una forma sagomata, che garantisce una vestibilità sicura per un maggiore comfort e sicurezza. Ogni maschera è realizzata con tessuti morbidi altamente efficaci, progettati per essere indossati a lungo senza fastidio.

Elevata capacità di filtrazione – I respiratori antiparticolato OptiPro sono progettati per avere un’elevata capacità di filtrazione pur mantenendo una bassa resistenza respiratoria, consentendo una respirazione facile e confortevole per periodi di tempo prolungati.

Recensione Clienti: 3,8 su 5

Azzolina: Mascherine a scuola si potranno togliere al banco

Mascherine a scuola, rischio riapertura, disposizioni speciali, sono i temi caldi che lasciano sospesi genitori e alunni, in procinto di iniziare un nuovo anno scolastico.

Anno scolastico che si preannuncia incerto, e da vivere un po’ alla giornata, viste le tante regole a cui ci si dovrà attenere, ancora in fase di calibrazione.

Sembrerebbe una buona notizia il fatto che la ministra Azzolina, in un recente articolo a OGGI, abbia chiarito un punto della nuova normativa, dichiarando che i ragazzi potranno togliere la mascherina al banco, nel rispettando il distanziamento.

Forse anche per merito di nuovi banchi che dovrebbero permettere una maggior distanza tra gli alunni.

Comunque, no alla mascherina a scuola per i bambini fino a 6 anni.

la mascherina sarà obbligatoria sopra i 6 anni per spostarsi negli istituti, ma non quando si è seduti al banco.

Regola che si fa più stringente solo qualora sia impossibile mantenere la distanza tra i ragazzi, ad esempio in attesa che arrivino i nuovi banchi o in presenza di aule troppo piccole.

Studio di Oxford conferma l’efficacia delle mascherine

Uno studio di Oxford conferma che le mascherine, anche quelle autoprodotte a casa, riducono la diffusione del Coronavirus .


E’ stato realizzato uno studio completo, indagando sull’efficacia di diversi tipi di maschere e dispositivi di protezione, incluso un confronto internazionale sui fattori comportamentali relativi al loro utilizzo.

La professoressa Melinda Mills, direttrice del Leverhulme Center e autrice dello studio, afferma:

“L’evidenza è chiara che le persone dovrebbero indossare maschere per ridurre la trasmissione del virus e proteggersi, con la maggior parte dei paesi che consiglia al pubblico di indossarle. Tuttavia, le chiare raccomandazioni politiche che il pubblico dovrebbe indossarle in generale non sono state chiare e incoerenti in alcuni paesi come l’Inghilterra.”

Melinda Mills

Il team della professoressa Mills ha scoperto che, dopo che l’OMS ha annunciato la pandemia a metà marzo, circa 70 paesi hanno immediatamente raccomandato di indossare la maschera.

In questo momento, invece, sono diventati più di 120, i paesi che richiedono ora di indossare una maschera, quasi ovunque in pubblico.


I paesi asiatici che hanno avuto precedenti esperienze dell’epidemia di SARS hanno sperimentato un utilizzo precoce e praticamente universale della maschera. Ma, afferma la professoressa Mills, molti altri paesi hanno assistito a un’inversione di comportamento.

Vi è un presupposto generale che paesi come il Regno Unito, che non hanno una cultura o una storia di indossare maschere, non le adotteranno rapidamente.

Ma questo non vale quando guardiamo i dati. Alla fine di aprile, le maschere erano fino all’84% in Italia, al 66% negli Stati Uniti e al 64% in Spagna, il che è aumentato quasi immediatamente dopo che al pubblico erano stati forniti consigli e raccomandazioni politiche chiare.

Lo studio ha rilevato:

  • I rivestimenti in tessuto per il viso sono efficaci nel proteggere chi li indossa e coloro che li circondano.
  • Sono coinvolti fattori comportamentali, compreso il modo in cui le persone comprendono il virus e la loro percezione del rischio, la fiducia negli esperti e nel governo, possono influire negativamente sull’uso della maschera.
  • Le maschere per il viso devono essere viste come parte di “pacchetti politici” con altre misure come l’allontanamento sociale e l’igiene delle mani.
  • Politiche chiare e coerenti e messaggi pubblici sono fondamentali per l’adozione di maschere e coperture per il viso da parte del pubblico in generale

Quali mascherine indossare in volo, treno e nave

Le ultime disposizioni emanate dal nuovo DPCM hanno creato un po’ di caos , generato dalla frase “In volo solo quelle chirurgiche”.

«I passeggeri sull’aeromobile dovranno indossare necessariamente una mascherina chirurgica, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro», mette nero su bianco, a un certo punto, l’allegato tecnico numero 15 che accompagna il Dpcm. A prima vista nessuna novità rispetto alle precedenti versioni — dell’11 giugno e del 14 luglio —. Ma la modifica, anche se impercettibile, c’è. Il decreto dell’8 agosto presenta proprio quel termine, «chirurgica», in più, come si evince dal confronto tra i documenti che ha effettuato il Corriere della Sera.

L’interpretazione

Negli ambienti dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) fanno intendere che nulla cambia rispetto a prima e che quell’aggiunta potrebbe essere soltanto un refuso.

Da Alitalia sostengono che quel passaggio dell’allegato tecnico sarebbe da interpretare come «dalla mascherina chirurgica in su», fino cioè ai veri dispositivi di protezione individuale come le Kn95, Ffp2 e Ffp3.

Quelle di stoffa, insomma, non sono ammesse. Altri vettori però, in particolare stranieri, spiegano che anche la mascherina di stoffa va bene.

In nave

Per quanto riguarda le navi, ancora, rimane un velo di incertezza.

Nello stesso allegato tecnico, infatti, nell’ambito del trasporto marittimo viene chiesto ai passeggeri di «indossare necessariamente una mascherina di comunità, per la protezione del naso e della bocca». S’intende il semplice pezzo di stoffa.

Nel Dpcm dell’11 giugno e in quello del 14 luglio era però prevista la «mascherina, anche di stoffa». Stessa dicitura — e uguale modifica nel decreto dell’8 agosto — anche per chi si muove col trasporto pubblico locale automobilistico, lacuale, lagunare, costiero.

In treno

Chi, invece, si sposta con funivie, funicolari e seggiovie può indossare la mascherina «anche di stoffa». Più articolato lo spostamento in ambito ferroviario. Perché secondo l’allegato tecnico più recente chi accede nelle principali stazioni deve indossare la mascherina «anche di comunità», basta insomma che ci sia qualcosa a coprire naso e bocca. In treno però i viaggiatori «dovranno necessariamente indossare una mascherina di comunità».

fonte: https://www.corriere.it/cronache/20_agosto_15/aerei-caos-mascherine-in-volo-ammesse-solo-quelle-chirurgiche-a96987a8-de65-11ea-9116-3222a39f46e4.shtml

Mascherine antivirus: con il caldo quali usare?

Con questo caldo la convivenza con la mascherina diventa quasi un incubo per milioni di italiani, ma resta comunque un accessorio fondamentale nella nostra vita giornaliera.

Quale mascherina scegliere?

È importante sottolineare che, anche se fa caldo, la mascherina non intacca la nostra respirazione. Alcune persone, infatti, sono ancora scettiche riguardo all’uso di questo dispositivo, sostenendo addirittura che sia pericoloso per la nostra incolumità. In primis, per l’apporto di ossigeno; in secundis per la paura di inalare eccessive dosi di anidride carbonica. Ma è stato dimostrato più volte che non è così. Ricordiamo, però, che la mascherina è altamente sconsigliata durante un’attività motoria, in quanto durante un’attività più intensa produciamo maggiore anidride carbonica. Nella nostra routine quotidiana, però, le mascherine possono essere usate tranquillamente e l’infettivologo Bassetti suggerisce la chirurgica, scoraggiando, invece, l’uso della N95 (che sarebbe la ffp2 nella normativa americana).

Perché non va bene usare la N95?

In articoli precedenti abbiamo già parlato della differenza tra le varie mascherine, ma solo dal punto di vista dell’efficacia assoluta. Bassetti spiega che la mascherina N95 oltre ad essere più scomoda e costosa e a non aderire bene sul viso, aumenta la temperatura facciale, non lasciando fluire il calore. La mascherina chirurgica, invece, che è caratterizzata da due o tre strati di tessuto non tessuto (Tnt), costituito da fibre di poliestere o polipropilene, risulta sufficiente a proteggerci e a proteggere il prossimo, riducendo la sudorazione facciale rispetto alla mascherina tipo N95.eADV

fonte https://biomedicalcue.it/migliore-mascherina-caldo/21004/