Le mascherine antivirus possono essere pericolose?

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Nell’arco temporale di una settimana due ragazzi cinesi sono morti mentre indossavano una mascherina protettiva per praticare attività fisica.

E’ successo in Cina durante la lezione di educazione fisica ed i ragazzi erano giovanissimi, di 14 e 15 anni.

La tragedia è accaduta in due scuole distinte e lontane tra loro, dove, per precauzioni igieniche, evidentemente anche nelle scuole è ritenuto obbligatorio indossare mascherine antivirus.

I genitori dei ragazzi puntano il dito sulle mascherine che indossavano i loro figli, e ritengono che possa esserci un nesso fra la morte dei ragazzi e le mascherine stesse.

Uno dei ragazzi si stava apprestando a completare una dura prova fisica, correre i 1000 metri con una mascherina N95.

Questi tragici avvenimenti hanno convinto alcune scuole ad interrompere le lezioni di educazione fisica.

Una precauzione sicuramente sensata visti i dubbi scaturiti da queste due morti così ravvicinate.

Purtroppo non è stato possibile verificare con sicurezza la causa della morte dei ragazzi, e se la morte possa essere stata dipesa dalle mascherine, perchè non è stata fatta un’autopsia per approfondire.

Comunque, come riportato dal New York Post, Cao Lanxiu, professore all’Università di medicina cinese dello Shaanxi, non crede che le mascherine possano aver provocato una morte così improvvisa, tendendo più ad un’ipotesi per cui potrebbero esserci state delle malattie cardiovascolari preesistenti nei soggetti.

Cosa dicono gli esperti?

Spiega Simona Pierini, cardiologa responsabile dell’Unità coronarica dell’Azienda Ospedaliera ASST Nord Milano e Medico dello sport –

“La mascherina può, da un lato ridurre l’afflusso di aria, quindi l’apporto di O2 ai polmoni, dall’altro provocare un ‘intrappolamento’ dell’anidride carbonica espirata.

Una scarsa eliminazione di anidride carbonica, quindi il suo accumulo nell’involucro della maschera, determina una autorespirazione della stessa; l’aumento della CO2 nel sangue stimola ulteriormente l’iperventilazione, già in parte presente per l’attività fisica in atto , potendo determinare giramenti di testa e, nei casi più gravi, sensazioni di svenimento”.

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