L’Italia vieta l’allevamento di animali per pellicce

Da gennaio 2022 saranno messi al bando gli allevamenti di animali per pellicce, grazie ad un emendamento inserito nella legge di bilancio.

Informazioni di base sul commercio di pellicce in Italia

La pelliccia è un prodotto che viene utilizzato nella moda da secoli. Il commercio di pellicce ebbe origine nell’Europa settentrionale, ma fu presto adottato dalle popolazioni indigene del Nord America per l’uso nell’abbigliamento. La pelliccia era originariamente utilizzata principalmente dalla classe superiore, ma alla fine si diffuse a tutti i livelli della società, ad eccezione dei più poveri che non potevano permettersela. Poiché le tendenze della moda sono cambiate nel tempo con l’introduzione di nuovi tessuti.

Gli allevatori hanno perso la battaglia 

Agli italiani sarà proibito allevare e uccidere animali esclusivamente per la loro pelliccia a partire da gennaio 2022. Questa è una vittoria per i gruppi di difesa che si battono per i diritti degli animali. Un provvedimento presentato dalla senatrice Loredana de Petris di Liberi e equuali, del Partito dei Pirati, è stato votato all’unanimità il 20 dicembre. E’ stato inserito in un emendamento alla Legge di Bilancio, sostenuto da diversi partiti politici.

L’approvazione del provvedimento è stata possibile grazie alla mobilitazione decennale di tutte le diverse associazioni per la tutela degli animali, ma l’accelerazione è arrivata nell’ultimo anno a seguito della diffusione della pandemia da coronavirus anche negli allevamenti di visoni destinati alla produzione di pellicce. 

Il virus Sars-Cov-2 ha causato finora l’abbattimento di circa 30mila capi, motivo per cui è stata emessa una prima ordinanza ministeriale, per sospendere gli allevamenti fino al 31 dicembre 2021. Questo dovrebbe aiutare ad evitare la nascita di altri animali destinati per estinzione.

In che modo l’ambiente trarrà vantaggio da questo divieto?

La protezione dell’ambiente dall’inquinamento e dal consumo eccessivo è stata una preoccupazione per molti anni. Negli ultimi tempi, il divieto di allevamento è stato oggetto di discussione.

Se questo divieto dovesse essere messo in atto, ne seguirebbe inevitabilmente la fine della crudeltà sugli animali.