Mascherine Antivirus: la nuova normalità

mettere sempre la mascherina per fare la spesa

Fondazione Gimbe, è un istituto che analizza in maniera indipendente i dati dei contagi da coronavirus in Italia. 

Nelle ultime settiman, spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, l’uso dei dispositivi in luoghi pubblici è diventato terreno di scontro politico, con deplorevoli gesti di una frangia di politici, professionisti e cittadini che minimizzano i rischi dell’epidemia e ritengono inutile l’utilizzo della mascherina, arrivando talora a qualificarla come un bavaglio imposto.

Quale tipo di mascherina?

Le mascherine devono essere
prodotte in modo da trattenere i droplet della più piccola
misura possibile garantendo al tempo stesso una respirazione confortevole16.

Sarebbe preferibile optare per
mascherine riutilizzabili, sia per limitare la produzione di
rifiuti in plastica sia per i costi, visto che le evidenze ne
dimostrano l’efficacia nel trattenere le particelle virali17.

Vero è che uno studio condotto in un setting ospedaliero
ad alto rischio ha dimostrato che le mascherine di tessuto sono meno efficaci di quelle chirurgiche18.

Sulla base delle attuali evidenze si raccomanda l’uso di mascherine
a doppio o triplo strato di tessuti con diverse trame e
proprietà elettrostatiche1,19: a tal proposito è indispensabile lanciare una campagna d’informazione pubblica per guidare la popolazione nella scelta delle mascherine, se acquistate, e/o nella loro produzione se fatte in casa.

Fondazione Gimbe

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