Ordinanza della Protezione Civile sulla vendita di mascherine

Ordinanza della protezione civile sulla vendita di mascherine

La vendita di mascherine nelle Farmacie è stato, fin dall’inizio della pandemia da Covid-19, un problema molto grande e complesso, vista la scarsità di questi dispositivi e la difficoltà a poterli reperire.

La situazione forse sta migliorando, vengono segnalate sempre più spesso Farmacie con mascherine da vendere, staremo a vedere, sembra che ci sia anche uno sforzo da parte di molti imprenditori che si sono convertiti alla produzione di questa tipologia di dispositivi.

Comunque, Il giorno 9 di aprile 2020, la Protezione civile ha emanato una Ordinanza che consente la vendita anche di singoli dispositivi di protezione individuale (DPI), come le mascherine, da parte delle farmacie.

Il provvedimento ha lo scopo di regolare “la più opportuna distribuzione di DPI da parte delle farmacie, al fine di garantire, altresì, la più ampia diffusione di tali dispositivi ai cittadini, nonché di prevenire la costituzione di forme di mercato a vocazione speculativa ai danni dei cittadini stessi”.

E’ un’ordinanza che va nella direzione di regolarizzare la vendita di questi dispositivi che, vista l’emergenza, sono spesso stati oggetto di scandali legati ad aumenti ingiustificati dei prezzi.

Altresì è importante anche conoscere la provenienza e i dettagli del prodotto che si acquista, come è giusto per qualsiasi altro tipo prodotto.

Andiamo a vedere quindi di cosa parla questa ordinanza.

Prezzo delle singole mascherine/DPI

L’Ordinanza stabilisce che la vendita al dettaglio anche di una sola unita’ di DPI senza imballaggi di riferimento deve prevedere un prezzo inferiore o pari all’importo previsto per la singola confezione diviso il numero dei DPI presenti nella medesima.

Informazioni ai consumatori

Come previsto dall’Ordinanza, le farmacie potranno fornire ai consumatori in forma semplificata le informazioni previste dal decreto legislativo 206 del 6 settembre 2005 (Codice del consumo) e dalla normativa di settore. Tali informazioni potranno essere fornite anche mediante l’apposizione su un apposito cartello esposto nei comparti del locale di vendita.

Secondo il Codice del consumo e/o la normativa di settore citati nell’Ordinanza, le informazioni minime da fornire ai consumatori sono le seguenti:

  • denominazione legale o merceologica del prodotto;
  • nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell’Unione europea;
  • paese di origine se situato fuori dell’Unione europea;
  • eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente;
  • materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  • istruzioni, eventuali precauzioni e destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.
  • data di fabbricazione o di scadenza e organismo/autorità che ha rilasciato la certificazione/autorizzazione.

Di seguito i link di approfondimento dal sito del Ministero della Salute.

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